AYUTTHAYA, COME VISITARE I SITI ARCHEOLOGICI DELL’ANTICA CAPITALE

Ayutthaya è’ l’antica capitale della Thailandia. L’insieme dei suoi siti archeologici costituiscono oggi il “Parco Storico di Ayutthaya“, patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’Unesco.

Ci sono diversi modi per raggiungerla, il più economico (e anche pittoresco!) è il treno.

Costa circa 70 bath (meno di 2 €) per due ore di viaggio. Il nostro biglietto é quello di 3a classe, coi vagoni stipati di gente, il grasso e la ruggine ad ogni giuntura e con una temperatura talmente alta da togliere quasi il respiro.

Lo so, a raccontarlo sembra un viaggio infernale. Eppure anche se potessi tornare indietro nel tempo, rifarei la stessa scelta. Viaggiare in treno ci ha permesso di immergerci nella quotidianità delle persone del posto, cosa che ricerchiamo in tutti i nostri viaggi.

Un buon modo per visitare tutta Ayutthaya è con la bici ma quando arriviamo in stazione fa così tanto caldo che optiamo per un tuk tuk. 

Il tuk tuk è un taxi su tre ruote molto utilizzato nel Sudest Asiatico, spesso guidato con non troppa prudenza. Ma non si può andare in Thailandia senza provarlo almeno una volta!

Diversi ragazzi, improvvisati taxisti, attendono le persone fuori dalla stazione per accompagnarle in giro per la città.

I siti archeologici da visitare sono tanti ed è difficile vederli tutti in una sola giornata. Per chi ha la possibilità di fermarsi una notte, questa antica capitale merita sicuramente una visita completa.  

Chi invece, come noi, la visita in giornata, è bene che faccia una scelta dei siti da visitare. Una volta decisi, concordiamo con il nostro autista il percorso da fare, la cifra e partiamo!

La prima tappa è Wat Yai Chai Mongkol, con la sua fila di Buddha che indossano il Kesa (abito tipico dei monaci buddisti) e le scale infinite per arrivare in cima al tempio.

È famoso per la statua all’aperto del Buddha sdraiato lunga sette metri. L’arancio e il giallo dei rivestimenti delle statue e dei templi si armonizzano in modo perfetto col blu del cielo. Così come la natura e la cultura di questo luogo.

La seconda tappa è Wat Phra Se Sonphet, quello che fu uno dei templi più sacri di tutta la capitale.

Il terzo complesso visitato è Wat Mahathat, il complesso rinomato per la statua della testa di Buddha incastrata tra le radici di un albero.

Non si sa come la testa della statua sia finita qui, ma il fascino di questo luogo ne ha fatto uno dei più fotografati di tutta l’antica capitale.

L’ultima visita è dedicata al Wat Chaiwatthanaram

È il sito più imponente di Ayutthaya, tanto che il suo nome significa “Tempio del lungo regno e dell’era gloriosa”. 

Per noi è senza dubbio il tempio più bello di tutta Ayutthaya, quello che proprio non si può tralasciare. Quando si arriva davanti all’ingresso, sul prato che circonda tutto il tempio, la maestosità del luogo toglie il respiro.

Camminiamo in lungo e in largo sotto uno dei cieli più caldi di tutta la nostra vita.

Ayutthaya è senza ombra di dubbio una delle cose più sorprendenti che io abbia mai visto. La cultura e la storia di questo posto si respirano in ogni angolo.

Da sola, questa antica capitale, vale tutto il viaggio in Thailandia.

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