GLAMPING IN AFRICA: LA RISERVA FAUNISTICA DI SELOUS

da | 6 Novembre 2018 | Tanzania - Come organizzare il safari

Glamping e safari nella riserva faunistica di Selous

Una pista di atterraggio su strada sterrata in mezzo al nulla, nella savana.
Nessun check in, nessuna dogana, e nessun controllo bagagli.

Solo noi, qualche giraffa che ci guarda con curiosità, un piccolo aereo vuoto da dodici posti, pilota, co-pilota e la nostra guida di AsiliaBakari, che ci attende al lato della pista con la sua jeep.

Solo questo basterebbe per farci scegliere Selous altre mille volte.

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La riserva di Selous, la più grande riserva faunistica della Tanzania

La bellezza della Tanzania ci ha toccati fin da subito, durante i safari nei parchi del nord.

Qui però la bellezza ha un respiro diverso e la noti fin da subito, quando vedi dall’alto la pista di atterraggio con le giraffe. Questa è una landa selvaggia, quasi disabitata ed una delle zone meno contaminate dall’uomo di tutto il continente.

In pochi scelgono di venire a Selous, ma tutti se ne innamorano.

Selous ti permette di entrare in punta di piedi nel regno animale. È un mondo in cui i protagonisti sono i laghi, i fiumi, gli alberi di acacia, le luci filtrate dalle nuvole, i silenzi dell’alba, i colori del tramonto.

Un mondo in cui giri e rigiri lo sguardo e non trovi mai il dominio dell’uomo. Mai.

Proprio per questo l’atmosfera di Selous ti sarà difficile da dimenticare.

Con i suoi 54.600 chilometri quadrati Selous è la più grande riserva faunistica dell’Africa e tra le più grandi al mondo. Per farti capire, è più grande di tutta la Svizzera!

La fauna selvatica che la abita è molto ricca ed oltre a contare migliaia di esemplari di leoni, leopardi, coccodrilli, iene, elefanti, ippopotami, gnu, zebre e impala, ha circa 440 specie diverse di uccelli.

In più, la riserva è piena di baobab secolari, come questo in foto che ha più di 2.500 anni. Si hai letto bene, duemilacinquecento anni!

Che cos’è il glamping

Il Glamping è una modalità di alloggio a metà strada tra l’eco sostenibilità e il lusso, la parola nasce infatti dall’unione di glamour e camping.

Glamping in Tanzania al Roho Ya Selous di Asilia

Nella riserva faunistica di Selous abbiamo trascorso due giorni e due notti ospiti di Asilia Africa nel glamping Roho Ya Selous nel cuore pulsante della savana.

Il campo tendato di Roho ya Selous è molto più di un semplice campeggio.
Le tende, otto in totale, sono inserite perfettamente nel paesaggio e hanno tutte le comodità di una camera d’albergo: luce, bagno privato, acqua calda (cosa non scontata in Africa!), camere spaziose con letti, lenzuola e zanzariere e aria condizionata per le stagioni in cui il caldo è insopportabile.

Il campo inoltre ha una piscina all’aperto e due tende adibite all’accoglienza, al relax e alle colazioni/pranzi.

Le due sere trascorse in questo campo sono state speciali.

Gli aperitivi intorno ai falò con le guide ad imparare i nomi delle costellazioni, i racconti sugli avvistamenti dei leopardi, le cene al lume di candela nel buio totale della savana, i percorsi fatti con la torcia per tornare alla tenda, il batticuore ad ogni rumore proveniente dai cespugli.

Il tutto sotto un cielo che aveva dell’incredibile.

Ma sai qual è la cosa che fra tutte ci è piaciuta di più?

Quello che si vedeva e si sentiva dalla nostra tenda durante la notte.

Davanti ai letti, le tende hanno le pareti di rete ed è possibile vedere fuori. Anche di notte, non appena l’occhio si abitua al buio, si riescono a vedere gli animali camminare in lontananza.

Le tende, inoltre, sono in prossimità di un laghetto di ippopotami per cui di notte si sentono i loro suoni, rendendo il tutto molto, molto suggestivo.

Dormire circondati dal regno animale è un’esperienza senza prezzo.

Quando l’uomo riesce a coesistere con la natura, senza imporsi stravolgendola, vengono fuori capolavori come Roho ya Selous.

Sfoglia la galleria per vedere tutte le foto di Roho ya Selous

I vari safari nella riserva di Selous

La sveglia a Selous è sempre all’alba, per non perdere la bellezza della savana durante le prime luci. La fatica del risveglio però, viene ripagata presto con una colazione in mezzo alla natura a base di muffin, caffè, spremute fresche al frutto della passione, yogurt, cereali, bacon e mini panini. 

In realtà la colazione può essere fatta anche al campo ma ti consigliamo caldamente di farla fuori. Non capitano tutti i giorni colazioni di questo tipo…

La tua guida privata ti porterà in giro per la riserva su una bellissima e comodissima jeep dotata di cannocchiale, telo Masai con cui coprirsi durante le ore più fresche del mattino, frigo con bevande alcoliche e analcoliche da tirare fuori all’occorrenza per un buon aperitivo e borraccia firmata Asilia Africa, per disincentivare l’utilizzo della plastica.

Il safari in barca nella riserva di Selous

Attraversata dal grande fiume Rufiji, la riserva di Selous offre la possibilità di fare il safari in barca, qualcosa di assolutamente imperdibile.

La meraviglia che vedi intorno lascia senza parole. Il sibilo del vento tra le palme sulla riva, il rumore degli ippopotami che salgono in superficie, la vista dei coccodrilli che nuotano a pochi centimetri dalla barca, le giraffe e gli elefanti che attraversano il fiume prima del tramonto.

La sensazione è quella di trovarsi all’interno di uno dei documentari di National Geographic.

In più, Bakari, la nostra guida, alla fine del tour ci ha preparato un gin tonic che abbiamo sorseggiato in barca al tramonto. Servono altre parole?

Il safari a piedi nella riserva di Selous

In pochi sanno che a Selous è consentito fare il safari a piedi, vietato nella maggior parte dei parchi africani.

Si tratta di una passeggiata di circa tre ore che non ha lo scopo di avvistare o avvicinare gli animali ma di riconoscerne le impronte e di soffermarsi sulla vegetazione circostante.

Quando visitare la riserva faunistica di Selous

Il clima a Selous è più caldo rispetto ai parchi del nord.In agosto la temperatura di giorno oscilla solitamente tra i 32 e i 35 gradi e scende tra i 20 e i 25 gradi di notte.

Il periodo migliore per visitare la riserva è tra giugno e ottobre, quando le erbe verdi lasciano il posto alla savana, facilitando gli avvistamenti degli animali.

Tra marzo e maggio invece, durante la stagione delle piogge, il sito non è accessibile a causa delle probabili inondazioni che impediscono non solo il safari ma anche l’atterraggio degli aerei.

Come arrivare nella riserva faunistica di Selous

Il modo più semplice e veloce è con un volo interno con la compagnia Coastal Aviation che effettua voli quotidiani da più aeroporti in Tanzania.

La riserva ha numerosi piste di atterraggio, per arrivare a Roho ya Selous di Asilia Africa, quella di riferimento è Selous Mbuyu.

Il volo da Dar Es Salaam dura circa un’ora ed è diretto mentre da Arusha e Zanzibar richiede il cambio (a Dar Es Salaam)..

Perchè scegliere il safari a Selous in Tanzania

  • Puoi vivere un’esperienza indimenticabile a contatto con al natura in un luogo incontaminato dall’uomo. Selous è praticamente sconosciuta al turismo per cui potrai vivere un’esperienza del tutto autentica.
  • In Tanzania la riserva di Selous è l’unico posto in cui puoi sperimentare tutti e tre i safari: su jeep a piedi e in barca. Ti consiglio di trascorrere almeno due notti nella riserva per poter vivere tutte e tre l’esperienze.
  • La riserva faunistica di Selous è molto vicina alle isole per cui è una soluzione ottimale se hai poco tempo a tua disposizione e vuoi fare un safari di breve durata (impossibile nei parchi del nord a causa delle distanze).
  • A Selous si trova un’alta concentrazione di mammiferi (sono stati calcolati circa 30.000 elefanti e oltre 200.000 bufali) ed è possibile avvistare il rarissimo licaone.

Cosa portarsi dietro per il safari in Tanzania

Asilia Africa provvede a tutto, incluse creme solari e repellenti. Il mio consiglio è quello di portarsi comunque sempre dietro una crema ad alta protezione ed un repellente con deet superiore al 50% (si trova in farmacia).

Fondamentale, se vuoi fare delle belle foto agli animali, è una macchina fotografica con zoom di almeno 200 mm.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, come per ogni altro safari, sono consigliabili indumenti chiari e a manica lunga. Noi siamo stati sempre in pantaloncini corti e t-shirt perché faceva troppo caldo ma se sei a rischio di scottature, ti conviene non imitarci!

Leggi l’itinerario del viaggio in Tanzania

Gli orizzonti senza fine di Serengeti, i suoni delle notti trascorse nella savana, il cielo infuocato al tramonto, l’immensa bellezza dei baobab, la giraffa che mi ha svegliato nel cuore della notte, la via lattea, la costellazione di South Cross, le iene fuori dalla tenda alle 2 del mattino.

Pumba, i leoni, gli impala, le zebre, gli elefanti e le giraffe.

 

La Tanzania è uno di quei paesi che piacciono tanto a noi, un posto dove la natura regna sovrana e dove l’uomo rimane solo un silenzioso spettatore.

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