SAFARI NEI PARCHI DELLA TANZANIA: SERENGETI, NGORONGORO E TARANGIRE

La pianura sconfinata di Serengeti, i suoi paesaggi gialli in contrapposizione con l’azzurro del cielo, il fiume Tarangire visto dall’alto, l’emozione davanti ai primi leoni avvistati, l’estrema pace all’interno di Ngorongoro, il rumore del vento, il cielo che si infuoca al tramonto, i raggi di luce sulla savana durante l’alba, il cielo di notte.

Queste sono le immagini che mi scorrono nella mente quando ripenso al safari in Tanzania.

COME ORGANIZZARE IL SAFARI IN TANZANIA

 

In questo articolo troverai il nostro itinerario attraverso i parchi, con tutti i consigli e le informazioni. 

Guidata da Joseph, Tomodachi Safaris è un’agenzia locale con più di 10 anni di esperienza che opera in tutta la Tanzania.

Abbiamo scelto di fare 4 giorni di safari per visitare i parchi di Tarangire, Serengeti e Ngorongoro, più un giorno nel villaggio Masai di Ngaruka, uno dei più remoti di tutto il paese.

Seduti insieme ai Masai e Joseph di Tomodachi Safaris

 

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La città più comoda da cui partire per fare il safari nei parchi del nord è Arusha, facilmente raggiungile da Dar Es Salaam con voli low cost.

Arusha è anche la base di Tomodachi Safaris, quindi per qualsiasi esigenza potrai incontrare Joseph e i suoi colleghi.

Noi siamo arrivati qui il giorno prima della partenza per il safari e abbiamo soggiornato presso il Four Points by Sheraton.

LA SORGENTE DI KIKULETWA

Tra Arusha e il Kilimanjaro, lungo una strada sterrata piena di Baobab, si trova la sorgente di acqua calda di Kikuletwa.
Si tratta di un’oasi in mezzo al nulla, conosciuta quasi unicamente dalle persone del posto e che richiede circa un’ora e mezzo di taxi.

C’è addirittura una liana attaccata ad un’albero per tuffarsi in acqua. E non ti spaventare se ti sentirai subito mordicchiare piedi e gambe…è pieno di pesci piccoli!

Una leggenda narra che questa sia la fonte da cui nasce il meraviglioso Lago Victoria

TARANGIRE NATIONAL PARK, IL PRIMO GIORNO DI SAFARI

Siamo partiti alle 8:00 dall’hotel con la jeep di Tomodachi Safaris in direzione Tarangire.
Gli autisti che ti accompagneranno durante il safari sono anche guide eccellenti, preparatissime su flora e fauna dell’intera Tanzania. 

Il tragitto da Arusha a Tarangire dura circa tre ore ma non preoccuparti perché il panorama che vedrai dalla jeep farà scorrere il tempo senza che tu te ne accorga.
Tarangire è la terra dei grandi baobab, tanto da essere il parco con la maggior concentrazione di questi alberi di tutto il paese. Il nome nasce dal fiume che lo attraversa, il Tarangire, unica fonte d’acqua durante la stagione secca.
Il mese migliore per visitarlo è agosto perché le temperature si aggirano intorno ai 30 gradi, la stagione delle piogge è finita e gli alberi sono per lo più spogli, rendendo così facile l’avvistamento degli animali.

La perla della giornata è stato il picnic vista fiume. Una pausa pranzo dal panorama indimenticabile… 

La sera siamo arrivati a Karatu dove abbiamo pernottato presso il Farm of Dreams Lodge, un complesso molto carino situato sulla strada per Ngorongoro.

 

 

SERENGETI NATIONAL PARK; SECONDO E TERZO GIORNO DI SAFARI

 

Tra il lago Victoria e il confine con il Kenya si trova il parco nazionale del Serengeti, tra i più belli di tutta l’Africa, tanto da aver ispirato il lungometraggio della Disney “Il Re Leone“.
Serengeti in Swahili significa “pianura sconfinata”  e non puoi fare a meno di pensare quanto sia calzante questo nome non appena entri dentro.

Tanti dei ricordi più belli del nostro viaggio in Tanzania sono legati alle immagini di questo parco.

Partendo da Karatu la mattina verso le 7:00, abbiamo raggiunto Serengeti passando dall’area di conservazione di Ngorongoro.

Quattro ore di macchina attraverso strade circondate da foreste pluviali, villaggi masai, e paesaggi mozzafiato talmente belli da sembrare colorati a mano.

 

E alla fine arrivi lì, scendi dalla jeep, vai fin sotto il cartello con su scritto “Serengeti National Park“, ti guardi intorno…e resti senza respiro.

Non mi capita spesso di rimanere senza parole ma qui, nel cuore selvaggio della Tanzania, mi sono volate tutte via…

 

A Serengeti tutto quello che vedi intorno a te è un’orizzonte senza fine.

 

DUE GIORNI NEL PARCO DI SERENGETI

 

Data l’immensità del parco, abbiamo dedicato a Serengeti due giorni e due notti, dormendo al Domel Camp, un campo tendato nel mezzo della savana.

I gin tonic bevuti davanti al cielo infuocato durante il tramonto, le chiacchiere intorno al fuoco, la gentilezza dello staff, il cibo cucinato sempre con tanta cura, le colazioni all’alba guardando il sole sorgere all’orizzonte, i rumori della notte.

Ma soprattutto l’indimenticabile vista di quel cielo stellato e la sensazione di essere sempre in perfetta sintonia con la natura circostante.

Tutto questo è il Domel Camp.

12 agosto – Partenza per il safari con Tomodachi Safaris, visita del parco Tarangire e pernottamento al Farm of Dreams Lodge a Karatu.

13 agosto – Partenza per il Parco Nazionale del Serengeti, visita e pernottamento nella savana presso il Domel Camp.

 

Serengeti è un luogo speciale e dalla ricchezza faunistica impressionante.

Qui abitano tutti i cosiddetti “BIG FIVE”, ossia i “cinque grandi” animali della savana: leone, leopardo, bufalo, elefante e rinoceronte. Quest’espressione fu coniata dai cacciatori che si riferivano a questi animali come i cinque più pericolosi da cacciare.

Durante il safari, i pranzi vengono effettuati in modalità pic nic sempre in zone panoramiche, immersi nella natura.

E se sei “preoccupato” di trascorrere una giornata a bordo di una jeep, sappi che la meraviglia che vedrai fuori è così grande che vorrai che il tempo passi lentamente, per poterti godere ogni singolo secondo!

Serengeti è pura magia. “There’s far too much to take in here more to find than can ever be found“, “c’è veramente troppo da prendere qui, più da scoprire di quanto si sia mai potuto scoprire”.

Così dice la canzone di apertura de “Il Re Leone“, “Circle of life“. E come dargli torto?

IL CRATERE DI NGORONGORO: LA CULLA DELL’UMANITÀ, QUARTO GIORNO DI SAFARI

Guardare Ngorongoro dall’alto è come guardare una versione primordiale del nostro pianeta. 

Quest’ampia conca, formatasi milioni di anni fa in seguito al collasso di un vulcano, è la più grande caldera intatta al mondo.

Oggi, tutta l’area intorno al cratere fa parte della riserva naturale di Ngorongoro, che comprende anche il sito archeologico delle gole dell’Olduvai, conosciute come “la culla dell’umanità“.

Qui infatti, sono stati ritrovati resti di uomini primitivi di circa 2 milioni di anni fa.

Prima di iniziare la discesa nel cratere, che richiede circa 30 minuti di strada ripida e sterrata, c’è lo stop nel punto panoramico per poter guardare tutta questa bellezza dall’alto.

Una volta dentro, quello che si aprirà davanti ai tuoi occhi sarà una sorta di paradiso terrestre.

Savana e paludi si alternano in un’armonia perfetta e fanno da habitat ad un’altissima concentrazione di fauna. Il safari è dura circa 4 ore e se vuoi un consiglio, quando sei dentro al cratere, chiedi all’autista di spegnere la jeep per un attimo. Metti la testa fuori, goditi lo spettacolo davanti a te e resta in ascolto dell’incredibile suono della natura di Ngorongoro.

Potrai capire di cosa sto parlando solo una volta che ci sarai stato! 

La nostra ultima notte di safari l’abbiamo trascorsa nuovamente al Farm of Dreams Lodge, a Karatu, posto strategico sia per Ngorongoro che per il vilaggio Masai del giorno dopo.

 

VILLAGGIO MASAI DI NGARUKA, QUINTO GIORNO DI SAFARI

Ngaruka è uno dei villaggi Masai più remoti di tutta la Tanzania. Per raggiungerlo, da Ngorongoro infatti, ci vogliono quattro ore di macchina, di cui le ultime due su strade completamente dissestate.

La giornata  inizia con la visita ai mercati del villaggio, prima a quello degli animali (dove esiste ancora il baratto) e prosegue al mercato generale, nel cuore di Ngaruka. A farci da guida, oltre a Joseph di Tomodachi Safaris , c’è Ismael, il capo del villaggio Masai.

Il pomeriggio, sempre insieme a Ismael e Joseph, è dedicato al trekking per visitare le rovine preistoriche dei villaggi Masai.

La nostra giornata in giro per il villaggio termina alle 17:00 con l’arrivo a casa di Ismael, dove pernottiamo. I suoi familiari ci aiutano a montare le tende che Joseph ha portato per la notte e ci sistemiamo in giardino ad attendere la cena.

Senza elettricità, acqua corrente e contatti con il mondo esterno, la paura è che la serata non termini mai. E invece, a chiacchierare tutti davanti ad un falò, trascorriamo una delle serate più belle di tutto il viaggio.

Vivere un giorno a contatto con i Masai significa farsi la doccia con un secchio d’acqua, non usare la corrente (niente phon, niente cellulare in carica, niente luce…), respirare tanta polvere sotto il sole cocente, privarsi di ogni comfort e dormire in una tenda dove la notte, come è successo a noi, potranno venire a farti visita le iene.

Ma vuol dire soprattutto vivere i sorrisi di questo popolo gentile, l’entusiasmo dei suoi bambini, e l’armonia tra uomo e natura.
L’esperienza a Ngaruka è sicuramente forte, ma non lasciare la Tanzania senza aggiungere al tuo viaggio un giorno a contatto con i Masai

 

SAFARI IN TANZANIA, CONSIGLI

Se stai progettando un viaggio in Tanzania e sei interessato a fare il safari, scrivici! Ti metteremo direttamente in contatto con Joseph di Tomodachi Safaris per farti avere un preventivo al prezzo migliore.

Per visitare Tarangire, Serengeti e Ngorongoro occorrono almeno tre notti e quattro giorni. I parchi sono enormi e le distanze da uno all’altro sono notevoli.

Prima della partenza assicurati di avere i vaccini contro il tetano, tifo e epatite A. Non ci sono vaccini obbligatori per viaggiare in Tanzania, ma questi tre sono caldamente consigliati.

Non dare mai cibo agli animali. Durante i pic nic nella savana, capita spesso che le scimmie piccole si avvicinino ai tavoli in cerca di cibo. Dare cibo agli animali significherebbe addomesticarli, ricordati che sono animali selvaggi e tali devono rimanere.

La parola d’ordine è contrattare. Per qualsiasi cosa, dai taxi all’acquisto nei negozi o alle bancarelle.

SAFARI, ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO E COSA PORTARSI DIETRO

  • Repellente con concentrazione Deet al 50% (lo trovi in farmacia)
  • Felpa e pantaloni lunghi per la sera perché le temperature scendono notevolmente
  • Abiti leggeri ma coprenti per il giorno, di colore chiaro
  • Copri zaini. Non sono indispensabili, ma sappi che durante il safari, con il tettino aperto, entra molta polvere dentro la jeep.
  • Se vuoi fare delle belle foto, occorre una macchina fotografica con uno zoom di almeno 150/200 mm
  • Per i video invece, viste le strade dissestate, occorre il gimbal. Cos’è un gimbal? Si tratta di un supporto al quale attaccare cellulare, gopro o macchina fotografica, che stabilizza le immagini mentre si è in movimento
  • Una power bank. Se decidi di pernottare in un villaggio Masai come abbiamo fatto noi, ti sarà utile per ricaricare il telefono la sera perché non c’è corrente

ARUSHA, DOVE DORMIRE

Arusha è la città base sia per la partenza che per il ritorno dal safari.

Il migliore hotel della città per noi è il FOUR POINTS BY SHERATON ARUSHA, THE ARUSHA HOTEL, uno degli hotel storici del posto.

L’hotel, che si affaccia su uno splendido giardino, dispone di una palestra aperta 24 ore su 24, wi-fi, bar e ristorante. Il ristorante Parachici (in swahili significa avocado) ha tavoli sia al chiuso che all’aperto, in una splendida terrazza sopra ai giardini e serve ottime colazioni internazionali e cibo di alta qualità.

 

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LEGGI l’ITINERARIO DEL VIAGGIO IN TANZANIA e ZANZIBAR

Gli orizzonti senza fine di Serengeti, i suoni delle notti trascorse nella savana, il cielo infuocato al tramonto, l’immensa bellezza dei baobab, la giraffa che mi ha svegliato nel cuore della notte, la via lattea, la costellazione di South Cross, le iene fuori dalla tenda alle 2 del mattino.

Pumba, i leoni, gli impala, le zebre, gli elefanti e le giraffe.

 

La Tanzania è uno di quei paesi che piacciono tanto a noi, un posto dove la natura regna sovrana e dove l’uomo rimane solo un silenzioso spettatore.

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ITINERARI DI VIAGGIO

La Mulholland Drive percorsa con una Chevrolet Camaro decappottabile al tramonto.

Los Angeles vista dall’alto mentre si tinge di arancio.

Santa Monica con il suo lungomare fatto di gente che corre, in skateboard, in monopattino elettrico e in bici.

I murales che colorano Melrose Avenue, il fascino senza tempo di Hollywood, il pontile di Malibù al tramonto, le ville di Beverly Hills, i diners aperti 24h su 24 che ti danno il benvenuto con la musica ’60.


 

 

Come si può raccontare la cosa più bella mai vista in tutta la tua vita?

Come si può esprimere a parole una vacanza che non è stata solo una vacanza ma l’esperienza più straordinaria mai vissuta?

Come si fa a descrivere l’immensa magia della giungla, di un mare rosa e della foresta di mangrovie?

Questo è il Messico, un paese incantato, dove la natura esplode in una scala infinita di colori. Un paese in cui non bastano gli occhi per cogliere tutta la bellezza dei suoi luoghi e dove non bastano le parole per raccontarla.


 

 

Gli orizzonti senza fine di Serengeti, i suoni delle notti trascorse nella savana, il cielo infuocato al tramonto, l’immensa bellezza dei baobab, la giraffa che mi ha svegliato nel cuore della notte, la via lattea, la costellazione di South Cross, le iene fuori dalla tenda alle 2 del mattino.

Pumba, i leoni, gli impala, le zebre, gli elefanti e le giraffe.

 

La Tanzania è uno di quei paesi che piacciono tanto a noi, un posto dove la natura regna sovrana e dove l’uomo rimane solo un silenzioso spettatore.


 

 

Il Ceará ci accoglie così, con l‘agua de coco venduta in ogni angolo della strada, oltre 500 km di spiagge infinite davanti all’oceano, una temperatura di 30 gradi e la musica che risuona dalla sera alla mattina.

Non è un caso che sia conosciuta come Terra da Luz, la Terra della Luce.

Siamo nel Nordeste del Brasile, pochi gradi sotto la linea dell’equatore e il nostro viaggio alla scoperta di questa regione dove l’estate dura 365 giorni l’anno parte parte dalla sua capitale, Fortaleza.


 

 

Più di 5000 km di viaggio fatti in aereo, a piedi, in biciscootertuk tukxe loi, tac ranggiunchesampansleeping busbarche a motoreelefanti e kayak.
Un Vietnam attraversato da nord a sud per poi arrivare fino in Cambogia, davanti agli imponenti templi di Angkor Wat.

Un viaggio più che una vacanza
.

Cos’è stato per noi il Vietnam?
È stato avventura, esplorazione, conoscenza. E libertà. Quella elettrica sensazione che ci accompagna durante ogni viaggio.


 

 

Il profumo caldo e avvolgente dell’ambra. Quello intenso della menta. Quello dolce del gelsomino. Quello fruttato delle arance.E poi quello profondo delle spezieCannellacurcumazenzeropapricazafferano.

Un cielo stellato blu come il velluto. I mosaici verdi, bianchi, azzurri. Le fontane riempite di rose. I labirinti della Medina. I canti dei Muezzin. I tramonti infuocati su Marrakech, la calma imperiale di Fès e lo stupore tra le vie di Chefchaouen.

Benvenuti in Marocco, meravigliosa terra da Le mille e una notte.


 

 

Immaginati di aspettare il sole che sorge davanti all’imponente tempio di Angkor Wat, o di perdere lo sguardo tra le rovine archeologiche all’interno della giungla, di perderti tra i fiumi di acqua sacra dentro le foreste o di tuffarti nelle cascate sulle montagne di Phnom Kulen.

La Cambogia è una delle perle del sud-est asiatico.
Non ancora divorata dal turismo di massa come le vicine Indonesia e Thailandia, conserva ancora quell’autenticità che ti catapulta in un altro tempo.

Quello in Cambogia è un viaggio che ti meraviglierà.


 

 

Le luci della movimentata Bangkok e l’oro dei suoi templi. Il contrasto armonioso tra grattacieli e palafitte, tra tradizione e futuro. Gli odori e i sapori della cucina orientale, i paradisi tropicali delle isole e le rovine archeologiche di antiche città.

Questa è la Thailandia, la terra dei sorrisi, un mondo che entra facilmente nel cuore di chi lo visita.

La ricchezza naturale, storica e culturale di questa terra ha fatto sì che diventasse tra le mete preferite dei viaggiatori. Proprio  qui, in Thailandia, si può trovare tutto ciò che si desidera da una vacanza perfetta.


 

 

Amsterdam è la città delle bici e dei canali, dei fiori e delle case storte.

È una città a misura d’uomo, con tanto verde e dall’aria rilassata. Da sempre una delle mie città preferite, per più di un motivo!

Amsterdam è una città ricca di cose da vedere, a partire dai suoi tre musei più famosi: Van Gogh Museum, dov’è raccolta la più grande collezione di opere d’arte del pittore olandese, il Rijksmuseum dove puoi trovare gran parte della storia dell’arte olandese e la casa di Anna Frank, l’abitazione in cui Anna scrisse il suo famoso diario.

 


 

 

Quest’isola con le sue acque turchesiil sole e il cibo fantastico ci ha stregati fin da subito ed è stata la meta ideale per goderci a pieno una vacanza di mare in modo economico.

La cucina greca fatta di yogurt, miele, formaggi e verdure deliziose, ce l’hanno fatta amare ancora di più.

Un isola paradisiaca, abitata da persone ospitali pronte a darci un consiglio su dove mangiare o su quale spiaggia passare la giornata. Rodi è una meraviglia imperdibile del Mediterraneo.

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