CHICHÉN ITZÁ COSA VEDERE NEL SITO ARCHEOLOGICO DELLO YUCATAN

Quello a Chichén Itzá è un viaggio indietro nel tempo alla scoperta di uno dei siti archeologici più suggestivi ed imponenti al mondo.

Qui l’ingegno della civiltà Maya tocca il suo apice fondendo storia e mitologiamistero e astronomia rendendo questo luogo il simbolo più rappresentativo di tutto il Messico

Esiste forse un’immagine più tipica di questo paese di El Castillo, conosciuto anche come la piramide di Kukulkan?

Il complesso archeologico di Chichén Itzá è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1998 ed è entrato a far parte delle sette meraviglie del mondo moderno il 7/7/2007.

Un titolo ironico, quest’ultimo, se si pensa che la sua costruzione risale all’ età precolombiana. Il nome significa letteralmente “Alla bocca del pozzo degli Itza” riferendosi al gruppo etnico che occupava una posizione di rilievo nella parte nord di questa regione.

Chichén Itzá si trova nella penisola dello Yucatan, a circa un’ora dalla nostra colorata Valladolid (clicca qui per leggere il nostro articolo su Valladolid). Si tratta del sito archeologico più visitato del Messico tanto da contare più di un milione di visitatori ogni anno. E come dargli torto?

Questa è stata la nostra prima visita e anche una delle più affascinanti. Quando si sente il nome di questo luogo la prima (e spesso la sola) immagine che arriva alla mente è quella della piramide di Kukulkan.

Ma questo è un grande errore! Si, perché qui c’è molto, molto di più. Chichén Itzá è una vera e propria città che si estende nella giungla per 6,5 km quadrati.

Siamo arrivati all’apertura ( alle 8:00) e vista la ricchezza culturale del posto, abbiamo deciso di prendere una delle guide ufficiali all’interno del parco.

Essere accompagnati in un tour privato alla scoperta di questo complesso archeologico è quasi d’obbligo. Non si può visitare Chichén Itzá senza ascoltare tutti i misteri e le storie che legano questo luogo al popolo Maya. 

È qui che abbiamo conosciuto Santiago, una guida preparatissima del posto con una perfetta conoscenza dell’italiano (e di tante altre lingue!). Con lui non è stata una semplice visita guidata. Santiago ci ha preso per mano facendoci fare un salto indietro nel tempo per rivivere la storia al tempo dei Maya. Ci ha guidato attraverso le rovine facendoci perdere nei suoi racconti.

Esiste forse un’immagine più tipica di questo paese di El Castillo, conosciuto anche come la piramide di Kukulkan?

Chichén Itzá sono tanti gli edifici rimasti pressoché intatti che meritano di essere visti.

Gli imperdibili? 

Il Tempio dei Guerrieriil Cenote Sacro, la sala dalle Mille Colonneil campo da gioco della palla (che ricorda vagamente un campo da Quidditch!), El Caracol (l’osservatorio) e la Iglesia.

Ma è sicuramente la grande piramide di Kukulcan a lasciare senza parole.

Quando Santiago inizia a raccontare i misteri che la riguardano, veniamo catapultati in un’altra era.

Che i Maya fossero un grande popolo di astronomi, osservatori e costruttori è cosa nota. Ma fino a che punto arrivava il loro genio?

La piramide è alta 24 metri e le quattro scalinate sui suoi lati rappresentano le stagioni. Ognuna è formata da 91 gradini che sommati insieme al piano finale danno come risultato 365. Proprio come i giorni dell’anno! Casualità? Non credo. 

Il particolare più incredibile avviene però nel giorno dell’equinozio.

In questo preciso momento dell’anno si assiste ad un fenomeno assolutamente unico. Verso il tramonto, sul muro che fiancheggia la scalinata nord-est della piramide, grazie al gioco di luci, prende forma un’ombra dalle sembianze di un serpente. Quest’ombra, via via che il sole cala, sale verso il cielo, ricreando il movimento sinuoso di questo animale. Si tratta di Kukulkan, il dio serpente piumato venerato da molte popolazioni mesoamericane. La testa dell’animale è scolpita ai piedi della piramide e le ombre vanno a completare in modo perfetto il resto del corpo. Mentre Santiago ci racconta queste storie, una sola domanda mi rimbomba nella testa: ma come hanno fatto???

(Se siete in partenza per il Messico e siete interessati ad avere Santiago come guida, scriveteci e vi metteremo direttamente in contatto con lui oppure cliccate qui per la sua pagina Facebook)

I NOSTRI CONSIGLI PER VISITARE CHICHEN ITZA

  • Chichén Itzá, come ho scritto sopra, è il sito archeologico più visitato di tutto il Messico. Questo significa da che mattina a sera è affollatissimo di turisti. Il momento migliore per visitarlo è all’apertura, ossia alle 8:00. Noi siamo arrivati la mattina presto e ci siamo goduti il parco senza troppe persone (NB= siamo usciti circa alle 11:00 e la fila per entrare arrivava fino al parcheggio!)
  • Il modo migliore per raggiungere il sito è in macchina, così potrete arrivare presto la mattina. Se partite da Cancun, Playa del Carmen o Tulum con dei tour organizzati, arriverete nelle ore più calde e affollate. Per il noleggio auto, vi consigliamo di dare un’occhiata sul sito di Rentalcarsqui il link.
  • Appena arrivate, la prima cosa da fare è fotografare la grande piramide di Kukulkan. Già dopo le 10:00 sarà impossibile farsi una foto senza la folla dietro di voi.
  • Scegliete una guida ufficiale all’interno del parco ( fuori dai cancelli ci sono le guide non autorizzate e spesso sono delle fregature). Potrete scegliere se aggregarvi ad altre persone oppure fare la visita privata. Visti i prezzi (bassi e negoziabili), vi consiglio caldamente di farla privata! (Noi abbiamo pagato circa 30€ per più di due ore di visita). 
  • Portate con voi una protezione solare alta e degli integratori. Il caldo qui è inimmaginabile. Se avete un cappello, tanto meglio. In molti girano il parco con l’ombrello…giusto per rendere l’idea di quanto picchi forte il sole. Quella a Chichén Itzá è stata la giornata più calda e umida di tutta la nostra vita. 
  • Non dimenticatevi il repellente, siamo comunque nella giungla ed è pieno di insetti.
  • Indossate preferibilmente scarpe da ginnastica (alcuni tratti sono da fare nella giungla) e vestiti molto leggeri.
  • Dopo la visita al parco, potrete visitare il cenote Ik Kil, uno dei più famosi di tutto il Messico. Si trova sulla stessa strada, a pochi km dall’ingresso del sito.

INFO

  • Il parco è aperto tutti i giorni dalle 8:00 alle 17:00
  • Il costo del biglietto è di circa 8 €
  • Il prezzo di una visita guidata varia di guida in guida, potrete comunque contrattare il prezzo. L’importante è affidarsi ad una guida all’interno del parco di Chichén Itzá

 

Queste sono le distanze da Chichén Itzá ai principali punti dello Yucatan e Quintana Roo

Valladolid = 50 km, circa 40 minuti di viaggio

Merida = 119 km, circa un’ ora e mezzo di viaggio

Cancun = 197 km, poco più di due ore di viaggio

Tulum = 152 km, quasi due ore di viaggio

Playa del Carmen = 181 km, circa due ore di viaggio

LEGGI l’ITINERARIO DEL VIAGGIO IN MESSICO

Come si può raccontare la cosa più bella mai vista in tutta la tua vita?

Come si può esprimere a parole una vacanza che non è stata solo una vacanza ma l’esperienza più straordinaria mai vissuta?

Come si fa a descrivere l’immensa magia della giungla, di un mare rosa e della foresta di mangrovie?

Questo è il Messico, un paese incantato, dove la natura esplode in una scala infinita di colori. Un paese in cui non bastano gli occhi per cogliere tutta la bellezza dei suoi luoghi e dove non bastano le parole per raccontarla.

ITINERARI DI VIAGGIO

La Mulholland Drive percorsa con una Chevrolet Camaro decappottabile al tramonto.

Los Angeles vista dall’alto mentre si tinge di arancio.

Santa Monica con il suo lungomare fatto di gente che corre, in skateboard, in monopattino elettrico e in bici.

I murales che colorano Melrose Avenue, il fascino senza tempo di Hollywood, il pontile di Malibù al tramonto, le ville di Beverly Hills, i diners aperti 24h su 24 che ti danno il benvenuto con la musica ’60.


 

 

Come si può raccontare la cosa più bella mai vista in tutta la tua vita?

Come si può esprimere a parole una vacanza che non è stata solo una vacanza ma l’esperienza più straordinaria mai vissuta?

Come si fa a descrivere l’immensa magia della giungla, di un mare rosa e della foresta di mangrovie?

Questo è il Messico, un paese incantato, dove la natura esplode in una scala infinita di colori. Un paese in cui non bastano gli occhi per cogliere tutta la bellezza dei suoi luoghi e dove non bastano le parole per raccontarla.


 

 

Gli orizzonti senza fine di Serengeti, i suoni delle notti trascorse nella savana, il cielo infuocato al tramonto, l’immensa bellezza dei baobab, la giraffa che mi ha svegliato nel cuore della notte, la via lattea, la costellazione di South Cross, le iene fuori dalla tenda alle 2 del mattino.

Pumba, i leoni, gli impala, le zebre, gli elefanti e le giraffe.

 

La Tanzania è uno di quei paesi che piacciono tanto a noi, un posto dove la natura regna sovrana e dove l’uomo rimane solo un silenzioso spettatore.


 

 

Il Ceará ci accoglie così, con l‘agua de coco venduta in ogni angolo della strada, oltre 500 km di spiagge infinite davanti all’oceano, una temperatura di 30 gradi e la musica che risuona dalla sera alla mattina.

Non è un caso che sia conosciuta come Terra da Luz, la Terra della Luce.

Siamo nel Nordeste del Brasile, pochi gradi sotto la linea dell’equatore e il nostro viaggio alla scoperta di questa regione dove l’estate dura 365 giorni l’anno parte parte dalla sua capitale, Fortaleza.


 

 

Più di 5000 km di viaggio fatti in aereo, a piedi, in biciscootertuk tukxe loi, tac ranggiunchesampansleeping busbarche a motoreelefanti e kayak.
Un Vietnam attraversato da nord a sud per poi arrivare fino in Cambogia, davanti agli imponenti templi di Angkor Wat.

Un viaggio più che una vacanza
.

Cos’è stato per noi il Vietnam?
È stato avventura, esplorazione, conoscenza. E libertà. Quella elettrica sensazione che ci accompagna durante ogni viaggio.


 

 

Il profumo caldo e avvolgente dell’ambra. Quello intenso della menta. Quello dolce del gelsomino. Quello fruttato delle arance.E poi quello profondo delle spezieCannellacurcumazenzeropapricazafferano.

Un cielo stellato blu come il velluto. I mosaici verdi, bianchi, azzurri. Le fontane riempite di rose. I labirinti della Medina. I canti dei Muezzin. I tramonti infuocati su Marrakech, la calma imperiale di Fès e lo stupore tra le vie di Chefchaouen.

Benvenuti in Marocco, meravigliosa terra da Le mille e una notte.


 

 

Immaginati di aspettare il sole che sorge davanti all’imponente tempio di Angkor Wat, o di perdere lo sguardo tra le rovine archeologiche all’interno della giungla, di perderti tra i fiumi di acqua sacra dentro le foreste o di tuffarti nelle cascate sulle montagne di Phnom Kulen.

La Cambogia è una delle perle del sud-est asiatico.
Non ancora divorata dal turismo di massa come le vicine Indonesia e Thailandia, conserva ancora quell’autenticità che ti catapulta in un altro tempo.

Quello in Cambogia è un viaggio che ti meraviglierà.


 

 

Le luci della movimentata Bangkok e l’oro dei suoi templi. Il contrasto armonioso tra grattacieli e palafitte, tra tradizione e futuro. Gli odori e i sapori della cucina orientale, i paradisi tropicali delle isole e le rovine archeologiche di antiche città.

Questa è la Thailandia, la terra dei sorrisi, un mondo che entra facilmente nel cuore di chi lo visita.

La ricchezza naturale, storica e culturale di questa terra ha fatto sì che diventasse tra le mete preferite dei viaggiatori. Proprio  qui, in Thailandia, si può trovare tutto ciò che si desidera da una vacanza perfetta.


 

 

Amsterdam è la città delle bici e dei canali, dei fiori e delle case storte.

È una città a misura d’uomo, con tanto verde e dall’aria rilassata. Da sempre una delle mie città preferite, per più di un motivo!

Amsterdam è una città ricca di cose da vedere, a partire dai suoi tre musei più famosi: Van Gogh Museum, dov’è raccolta la più grande collezione di opere d’arte del pittore olandese, il Rijksmuseum dove puoi trovare gran parte della storia dell’arte olandese e la casa di Anna Frank, l’abitazione in cui Anna scrisse il suo famoso diario.

 


 

 

Quest’isola con le sue acque turchesiil sole e il cibo fantastico ci ha stregati fin da subito ed è stata la meta ideale per goderci a pieno una vacanza di mare in modo economico.

La cucina greca fatta di yogurt, miele, formaggi e verdure deliziose, ce l’hanno fatta amare ancora di più.

Un isola paradisiaca, abitata da persone ospitali pronte a darci un consiglio su dove mangiare o su quale spiaggia passare la giornata. Rodi è una meraviglia imperdibile del Mediterraneo.

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